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27 Dicembre 2011
Si inaugura presso il Museo del Parco a Carcoforo la "sala sensoriale"

Martedì 27 dicembre 2011 alle ore 10 verrà inaugurata la nuova sala sensoriale del museo naturalistico di Carcoforo.

Un progetto, voluto dal Parco Naturale Alta Valsesia, ideato e realizzato dalle guide escursionistiche ambientali Giorgio Farinetti e Diletta Zanella dell’Associazione G.E.A.V. in collaborazione con l'Unione Italiana Ciechi di Novara con il supporto del Personale del Parco Naturale Alta Valsesia. Questo nuovo allestimento vuole sperimentare un nuovo modo di trasmettere il messaggio “Parco” all'utenza. La visita sarà completamente al buio così che tutti i “messaggi” che arriveranno al visitatore saranno tattili, odorosi o sonori.

Sarà un'occasione unica per entrare in contatto con il mondo del buio e le sue sensazioni.
Lo staff dell'Unione Italiana Ciechi di Novara con il Presidente Pasquale Gallo e i suoi collaboratori Oscar Cimini e Vittorio Agabio hanno prestato la loro esperienza per la realizzazione di un progetto che desse la possibilità di recepire le informazioni attraverso il tatto (con sagome proporzionate degli animali più comuni del parco) l'udito (con i richiami degli ungulati e i canti degli uccelli) e l'odorato (con i profumi del formaggio o del fieno) e di entrare in contatto con le semplici difficoltà dei non vedenti (riempire un bicchiere, per esempio).

La costruzione delle sagome è di Pietro Chiodo Guardiaparco del Parco Naturale dell'Alta Valsesia nonché affermato scultore e artista valsesiano che ha messo a disposizione il suo innato senso artistico per costruire le sagome degli animali più comuni del parco con la possibilità di confrontarli con sagome umane proporzionate per dare l'idea delle proporzioni degli animali.

Il Comune di Carcoforo è stato da subito un fan del progetto e, in particolare, il Sindaco Marino Sesone si è molto adoperato per la costruzione e l'nstallazione delle strutture della nuova sala. 

Inoltre lo sci club Carcoforo metterà a disposizione la pista di fondo per le passeggiate con le ciaspole dando così la possibilità all'unione italiana ciechi di poter sfruttare la struttura per praticare questo bellissimo sport. Il consiglio comunale dei ragazzi di Carcoforo si attiverà presto per la realizzazione di audio guide per la descrizione di Carcoforo, del suo ambiente e della sua storia.

Il Parco Naturale dell'Alta Valsesia nella persona del Presidente Arch. Orazio Pandolfo è orgoglioso di presentare un esperimento assolutamente nuovo per la Valsesia che contribuirà alla valorizzazione del territorio e all'aumento dell'offerta turistica di Carcoforo che potrà offrire occasioni di svago e cultura anche ai non vedenti i quali, già in passato hanno potuto passeggiare accompagnati sui sentieri di Carcoforo.

 

20 Dicembre 2011
Il Parco presenta al pubblico due nuove pubblicazioni

Martedì 20 dicembre alle ore 18.00 presso la sede del Parco Naturale Alta Valsesia a Varallo in Villa Virginia (C.so Roma 35) verranno presentati al pubblico due libri che l'Ente ha voluto realizzare nel corso dell'ultimo anno.
Si tratta di due volumi dedicati rispettivamente all'avifauna  ed alla flora della Valsesia.

Il primo è un lavoro di Lucio Bordignon, noto ornitologo, e Simone Lonati in cui sono presentati i dati di una ricerca realizzata dal Parco Naturale Alta Valsesia in cui sono state censite le specie di uccelli che nidificano sul territorio valsesiano.

 Il secondo libro, di Mario Soster, esperto botanico e fotografo già autore di numerose pubblicazioni, descrive le più significative specie della flora valsesiana.

Vi illustriamo ora brevemente i contenuti dei libri che verranno presentati.

Avifauna valsesiana. 25 anni di storia.

di Lucio Bordignon e Simone Lonati

Questo nuovo nuovo libro sull’avifauna nidificante in Valsesia è frutto di recenti ricerche, condotte nel 2009-2011 perlopiù dagli autori, Lucio Bordignon e Simone Lonati e da altri appassionati.

Ma … esiste già un libro dal titolo “Gli uccelli della Valsesia” a firma di Lucio Bordignon, pubblicato nel 1993. Il tomo riportava  notizie sugli uccelli che si erano riprodotti in valle negli anni 1986-1989. Che senso ha rifare la stessa ricerca? Il libro del 1993 non era valido? Certo che lo era! Ma dopo un quarto di secolo le cose cambiano ed è proprio valutare tali trasformazioni che dà pregio a questa nuova opera. Ad esempio molti pascoli e prati  sono stati abbandonati favorendo il ritorno generalizzato del bosco. Gli uccelli che vivevano tra l’erba, come l’allodola, che fine hanno fatto? Sono scomparsi? Per contro le specie di foresta, come i picchi, si sono espanse? In altre zone della Valsesia sono sorte case, centri commerciali e fabbriche sostituendo gli ambienti naturali che esistevano negli Anni Ottanta. Come hanno reagito gli uccelli a questo cambio d’uso del suolo? In questi 25 anni la Valsesia ha perso delle specie? Ne ha acquisite delle altre?     

Il libro risponderà proprio a questi quesiti! Opere del genere, con ricerche rifatte dopo tanti anni dagli stessi ricercatori, sono rare,  sia in Italia che all’estero, ma molto utili, perché ci fanno comprendere come gli animali selvatici rispondono prontamente alle azioni dell’uomo, in particolare gli uccelli che sono degli ottimi indicatori ambientali, facendoci capire qual è il prezzo  che il mondo naturale paga per la nostra influenza, ma anche come possiamo mettere in atto azioni  riparatrici per mitigare  i danni fatti  in passato. Gli uccelli tramite la trama presentata dagli autori parleranno direttamente al nostro cuore facendoci capire come uomo e natura siano talmente interconnessi da risultare dipendenti uno dall’altra.

Il libro sarà in in vendita in libreria al prezzo di €. 15.00.

Flora valsesiana e del Monte Rosa di Mario Soster

 Questa nuova pubblicazione di Mario Soster è il naturale proseguimento di altro suo lavoro, pubblicato sempre dal Parco naturale Alta Valsesia nel 2004, dal titolo “Flora Eletta Valsesiana”. Si trattava allora di un volume di grande formato, eminentemente fotografico, che poneva in risalto, con fotografie a piena pagina, la flora più bella, rara e rappresentativa della Valsesia.

Al suddetto lavoro, sempre sul medesimo argomento, ne seguirono altri due, dei quali il secondo fu un’edizione preliminare commemorativa, ora esaurita, che portava lo stesso titolo dell’attuale pubblicazione e che l’autore diede alle stampe per onorare la memoria del padre, nato un secolo fa.

Visionata l’opera e vista l’importanza dell’argomento trattato, la direzione del Parco Naturale Alta Valsesia, del quale Soster è consigliere e responsabile del Giardino botanico all’alpe Fum Bitz di Alagna, ha ritenuto, in ambito ai suoi compiti istituzionali, di continuarne la pubblicazione e diffusione considerando il volume un importante e sostanziale contributo alla conoscenza della flora spontanea valsesiana.

Il libro, che sarà nelle librerie a fine 2011, esamina la flora presente in Valsesia e nelle sue valli laterali confluenti, partendo da Romagnano fino a giungere alle pendici del massiccio del Monte Rosa. Si tratta di un corposo volume di oltre 500 pagine, riccamente illustrato con foto a colori dell’autore delle oltre 800 specie presentate, accompagnate da altre immagini suggestive degli ambienti naturali più belli e rappresentativi della Valsesia.

Dopo una introduzione preliminare le piante vengono presentate suddivise in capitoli, in base agli ambienti preferenziali ove è più facile incontrarle, così strutturati: Flora dei boschi, Flora degli incolti, Flora delle zone umide, Flora dei prati e pascoli, Flora delle brughiere e macereti, Flora delle rocce e, infine, Flora alpina e nivale. Ogni specie, accompagnata da foto a colori, è affiancata dalla necessaria descrizione botanica che ne definisce i caratteri essenziali per il riconoscimento. Completa il tutto la sua diffusione e presenza in Valsesia e altre note che ne definiscono caratteristiche significative che la riguardano, nonché l’eventuale protezione in base alla legge regionale del Piemonte n. 32/82 vigente.

Vi è poi un capitolo riguardante il Giardino botanico del Parco all’alpe Fum Bitz, di recente costruzione, del quale l’autore è curatore fin dall’inizio, con l’elenco delle specie finora inserite.

Per una rapida e facile ricerca, completa il tutto un’ampia bibliografia, l’indice dei nomi scientifici, l’indice dei nomi volgari e il sommario.

Il volume sarà in vendita nelle librerie al prezzo di €. 38,00.

 

Escursioni guidate e laboratori didattici
 al Percorso geologico - pedologico di Cimalegna

Visto il successo della scorsa stagione estiva anche quest’anno verranno organizzate alcune escursioni guidate al percorso geologico pedologico di Cimalegna ad Alagna allestito dal Parco Naturale Alta Valsesia ed inaugurato nel 2010.

Il percorso didattico, lungo il quale sono stati disposti 8 pannelli esplicativi, è un itinerario ad anello che parte dal Passo Salati, raggiunge l’Istituto Scientifico Angelo Mosso, i Rifugi Vigevano e Guglielmina, il col d’Olen,  sale al Corno del Camoscio (dove sono collocate le panoramiche geologiche) e ritorna nuovamente al Passo Salati. Il percorso ha l’obiettivo di promuovere la conoscenza della storia geologica delle Alpi e le caratteristiche dei suoli d’alta quota

Le escursioni guidate, organizzate in collaborazione con Monterosa 2000 s.p.a e la Facoltà di Agraria dell’Università di Torino (Dipartimento di Valorizzazione e Protezione delle Risorse Agroforestali) sono previste per sabato 6 e mercoledì  17 agosto.

L’attività prevista durante le escursioni guidate può essere così sintetizzata:

·        esposizione della complessa storia evolutiva del settore nordoccidentale della catena alpina, utilizzando l’ambiente di Cimalegna e la cresta spartiacque tra Valsesia e Valle del Lys come una “palestra didattica”, grazie alla presenza, in un breve spazio, di rocce appartenenti ad ambienti di formazione distanti, in origine, migliaia di chilometri e molto diversi fra loro, la cui storia ha coperto un lasso di tempo di oltre 200 milioni di anni e ha coinvolto porzioni molto profonde della crosta terrestre,  fondali di antichi oceani e perfino del mantello superiore.

·        approccio alla geologia dell’area e ad argomenti come la “tettonica a zolle” e i “processi orogenetici mediante la raccolta e osservazione delle rocce e utilizzo di supporti didattici; gli argomenti trattati vengono resi di facile comprensione calibrando di volta in volta  le spiegazioni e il linguaggio utilizzato,  per adattarli all’età dei partecipanti.

·        approccio alla pedologia (la scienza che studia i suoli) e alle caratteristiche dei suoli d’alta quota.

·        Visita dell’Istituto Scientifico Angelo Mosso (di proprietà dell’Università di Torino) dove è stata predisposta una collezione di rocce della zona, esposizione di pedoliti, ossia ricostruzioni tridimensionali dei suoli, e la realizzazione di laboratori didattici specifici per i più piccoli denominati il Di-Vertisuolo. Il Di-Vertisuolo è un laboratorio ‘portatile’ che permette attività di esplorazione, manipolazione ed osservazione delle caratteristiche macroscopiche dei suoli, per le quali non è necessario l’utilizzo di particolari ed ingombranti strumenti. Comprende alcuni poster esplicativi ed un articolato programma di “giochi”, graduati per fasce d’età, che portano inconsapevolmente a contatto con la realtà “suolo”.

·        Per i più piccoli il metodo didattico - divulgativo proposto è quello dell’ ”imparare giocando”.

Per partecipare alle escursioni guidate è necessaria la prenotazione che deve essere effettuata contattando telefonicamente gli uffici del Parco Naturale Alta Valsesia al numero 0163 54680 fino alle ore 12.00 del giorno precedente l’escursione.

Per ogni escursione è fissato un massimo di trenta partecipanti

Il ritrovo è previsto per le ore 9.45 presso l’edificio della cabinovia Gabiet – Passo dei Salati

La tariffa agevolata per i biglietti degli impianti di risalita Alagna – Passo dei Salati è pari a € 10.00 per gli adulti. Passaggio gratuito per i ragazzi fino a 14 anni

 

In distribuzione presso la sede del Parco il cd-rom
"Biodiversità - Scopriamone l'importanza"
 

Il Parco Naturale Alta Valsesia partecipa come partner al Progetto di Cooperazione Transfrontaliera Italia Svizzera (Interreg) “Indagni naturalistiche e Variabilità ambientale. Nel progetto il cui capofila è l’Ente di gestione dei Parchi e delle Riserve del Lago Maggiore sono coinvolti  sette parchi e riserve naturali, dislocati a cavallo tra l’Italia e la Svizzera (Lago Maggiore -Ente capofila-, Ticino Piemontese, Alta Valsesia, Veglia Devero, Burcina in  Piemonte e Gole del Breggia e Bolle di Magadino in territorio svizzero)

Il progetto prevede che gli enti coinvolti collaborino con azioni per censire e descrivere gli habitat e le specie presenti sul loro territorio più sensibili al danneggiamento della biodiversità e quindi più soggette a situazioni critiche legate a comportamenti irresponsabili dell’uomo. In particolare nel Parco Naturale Alta Valsesia sono in atto due progetti di ricerca che prevedono lo studio degli habitat individuati dall’Unione europea ritenuti importanti per la tutela della biodiversità ed uno studio sugli uccelli nidifidcanti in Valsesia.

Dalla cooperazione italo-svizzera nell’ambito di questo progetto in materia di tutela della biodiversità viene un prodotto di notevole utilità sotto il profilo divulgativo e didattico: un cd-rom dal titolo “Biodiversità – Scopriamone l’importanza …”, particolarmente rivolto agli studenti delle scuole medie inferiori e superiori, ma sicuramente adatto alla stragrande maggioranza degli adulti, primi fra tutti gli amministratori pubblici.

Il cd-rom, realizzato dallo studio ALIGRAPHIS, di Gravellona Toce (VB), è distribuito gratuitamente presso gli enti parco partner del progetto Interreg “Indagine naturalistica e variabilità ambientale”: Lago Maggiore, Ticino, Ossola, Alta Valsesia, Burcina, Bolle di Magadino e Gole della Breggia (gli ultimi due nel Canton Ticino).

Esso contiene i contributi di una trentina di ricercatori, specialisti nelle varie materie oggetto di indagine.

BIODIVERSITÀ è il termine con cui viene indicata la “varietà della vita”, che si esprime attraverso:

- La variabilità delle specie animali e vegetali (meno di due milioni quelle attualmente conosciute; più di 14 milioni quelle di cui si stima l’esistenza nel mondo)

- La variabilità genetica (ogni individuo è diverso da un altro e tali differenze si manifestano anche tra gruppi all’interno di una stessa specie)

- La molteplicità di ambienti (habitat) in cui le specie vivono (in un paese relativamente piccolo, come la Svizzera, sono stati classificati più di 230 habitat diversi)

Il percorso che da anni ha portato l’opinione pubblica a prendere confidenza con il concetto di biodiversità e che è sfociato, nel 2010, nella proclamazione dell’”Anno Internazionale della biodiversità” è purtroppo ancora spesso fondato più su atteggiamenti di circostanza che sulla consapevolezza dei valori in gioco.

Tali valori, rappresentati dalla complessità delle reti che connettono il più “inconsistente” dei virus alla balenottera azzurra, sono richiamati con puntualità e chiarezza nel cd-rom, ricchissimo di informazioni, ma facilmente consultabile e contenente anche piacevoli elementi di “intrattenimento”, quali un quiz ed uno “slideshow”.

Chi sospetta che nei parchi coinvolti nel progetto sono rappresentati 36 diversi tipi di habitat, particolarmente protetti dalla Comunità Europea?

Che cosa sappiamo delle 54 specie (dal ragno pescatore, alle rane, alla rondine, al nontiscordardime di palude), che sono state oggetto di studi approfonditi, grazie al progetto stesso?

Un buon numero di domande che possiamo farci, una volta stupiti dalla straordinaria varietà della vita, trovano qualche utile risposta in questo semplice strumento divulgativo, che prossimamente sarà presentato e diffuso presso le scuole del territorio interessato dalla presenza degli enti parco.

 

Marzo 2011. Sono ripresi i contatti con il Parco dell'Etna gemellato con il nostro Ente. Ecco il racconto della visita al vulcano di Enrico Antonietti